ASIQUAS | Le reti in sanità e nel sociale: le forme dell’integrazione
Asiquas - Associazione Italiana per la Qualità della Assistenza Sanitaria e Sociale è una Associazione che intende sviluppare attività di studi, ricerca a carattere scientifico sui temi della qualità delle cure alla persona
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RETI CLINICHE

Una recente revisione sistematica ha definito le Reti Cliniche come un gruppo di professionisti che forniscono servizi di prevenzione, diagnosi, cura e di assistenza attraverso sottili confini di collaborazione e integrazione nell’ambito del sistema sanitario in cui svolgono il loro operato.

Le reti cliniche, quindi, sono sistemi organizzativi complessi che consentono ai professionisti di più discipline di lavorare in modo coordinato nel contesto di più setting assistenziali, superando le consuete restrizioni dovute ai confini professionali ed organizzativi esistenti. Le reti cliniche si focalizzano su specifici gruppi di patologie (ad esempio tumori, ictus, disturbi respiratori, ecc.), cui tentano di dare una risposta continuativa e di alta qualità, attraversando trasversalmente i vari setting di cura ed assistenza.

Una rete clinica matura dovrebbe essere in grado di approcciare la persona sana promuovendo la fase preventiva, dovrebbe facilitare il percorso di diagnosi e di cura del malato fino alla guarigione, oppure dovrebbe supportare la persona affetta da una malattia cronica nel migliore percorso di gestione della sua condizione, ivi comprese le condizioni terminali. Tale azione dovrebbe caratterizzarsi sempre e comunque per la logica di continuità ed integrazione dei servizi e dei professionisti e di accompagnamento attivo del cittadino nel suo percorso di salute e malattia, rilevandone e documentandone gli esiti clinici e l’esperienza vissuta dalla persona in ogni suo passaggio.

Caratteristica, quindi, chiave delle reti è la loro capacità di superare i rischi connessi ad una medicina sempre più “settoriale”, ovvero ristretta e quasi “confinata” in una serie di ideali silos specialistici non comunicanti tra di loro, dove l’informazione del paziente e l’unitarietà dell’assistenza si perdono e il bisogno integrato di cura multidisciplinare del cittadino rischia di diventare un miraggio, pur essendo ampiamente nella disponibilità degli attuali sistemi sanitari.

In sintesi, quindi, quando si costituisce una rete clinica, si chiede alle diverse componenti di un sistema sanitario di facilitare la costituzione di una solida struttura organizzativa di integrazione che consenta ai gruppi di professionisti di creare un flusso continuo di conoscenze cliniche e organizzative utili a promuovere la qualità, la sicurezza e a facilitare l’accesso alle cure.

Le reti sono, quindi, utilizzate come strumento di sistema per promuovere modelli di cura efficaci, equi, sicuri, integrati ed efficienti, di Evidence Based Practice multidisciplinari ed appropriati. La giusta coordinazione delle reti determina, infatti, un maggiore livello di formazione degli operatori, migliora l’uso delle risorse, incrementa la capacità di pianificare al meglio i processi più complessi, aumenta la competitività e migliora i servizi offerti al paziente.

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