ASIQUAS | Le reti in sanità e nel sociale: le forme dell’integrazione
Asiquas - Associazione Italiana per la Qualità della Assistenza Sanitaria e Sociale è una Associazione che intende sviluppare attività di studi, ricerca a carattere scientifico sui temi della qualità delle cure alla persona
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Le reti in sanità e nel sociale: le forme dell’integrazione

“L’integrazione, nelle diverse dimensioni, tra il sistema sanitario (per acuti, di base e specialistica) e quelli di assistenza alla persona (long term care, istruzione, servizi domestici e di volontariato) porta a migliorare gli outcome (clinici, di soddisfazione e di efficienza)” [ Leutz, 1999]

Perché ragionare sul network?
“Perché il lavoro si svolge in rete che è divenuta un modello organizzativo glocale . Ma la rete è dentro costantemente ad un processo di networking perché la realtà è processuale .
La rete è un concetto statico mentre è necessario guardare come si creano alleanze, chi coopera , chi non si allea e perché e chi rema contro … “ [Tatiana Pipan, 2015]

“Promuovere e sviluppare un approccio di rete che veda integrato il sistema delle Cure Primarie con la ricchezza delle realtà locali (Ospedale, Amministrazioni locali, Strutture residenziali, Scuole, ecc.) al fine di consentire un approccio di presa in carico globale dei bisogni (del singolo e della collettività), secondo un modello di continuità dell’assistenza a forte integrazione socio-sanitaria”. [Agenas, 2016]

Nel testo dei nuovi LEA, frutto del lavoro della Commissione Nazionale per la definizione e l’aggiornamento dei LEA, incaricata di rivedere il DPCM 29.11.2001, rispetto all’assistenza distrettuale è stato poi definito:

“Nell’ambito dell’assistenza sanitaria di base, il SSN garantisce, attraverso i propri servizi ed attraverso i medici e i pediatri convenzionati, la gestione ambulatoriale e domiciliare delle patologie acute e croniche secondo la migliore pratica ed in accordo con il malato, inclusi gli interventi e le azioni di promozione e di tutela globale della salute”. (ART. 4)

  • Esigibilità dei LEA;
  • Da conseguire con i Medici Convenzionati;
  • Non più rinvio all’ACN della Convenzionata.

Si tratta di garantire un’assistenza prodotta e distribuita da una rete di interconnessione tra nodi organizzativi innovativi e  multi professionali. L’integrazione concorre a perseguire l’obiettivo di garantire un governo del sistema contro i rischi di duplicazione, dispersione delle attività, utilizzo inappropriato delle risorse.

Obiettivi  istituzionali:

  • Rafforzare la rete dei servizi territoriali, in forma integrata con l’ospedale e il sistema socio-assistenziale
  • Individuare percorsi diagnostico terapeutici corretti
  • Garantire la presa in carico della persona con bisogni complessi
    [Agenas, 2016]

Obiettivi delle reti:

  • Estensione della copertura oraria ambulatoriale;
  • Rintracciabilità e consulto telefonico;
  • Integrazione multiprofessionale (MAP, PLS, MCA, SAI, ma anche IP, assistenti sociali, amministrativi);
  • Implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici e protocolli condivisi per la presa in carico del paziente cronico;
  • Raccolta di dati socio-epidemiologici e mappatura dei bisogni locali;
  • Programmi di prevenzione, anche secondaria;
  • Integrazione informativa/informatica.
    [Agenas, 2016]

Il contesto dell’assistenza Primaria:

  • Mission: tutela della salute del cittadino, presa in carico dei pazienti complessi;
  • Vision: equità, accessibilità, partecipazione comunitaria, sostenibilità costi, continuità assistenziale, integrazione, multi professionalità;
  • Organizzazione distrettuale: basata su UO multi professionali che operano in strutture ambulatoriali comprese quelle dei MMG, domiciliari, residenziali e semiresidenziali;
  • Processi assistenziali: percorsi di cura continui ed integrati sulle indicazioni del DPCM 14.2.2001.
    [Agenas, 2016]

Gli aspetti da implementare ulteriormente sono:

  • Lo sviluppo di un piano di riqualificazione dell’Associazionismo;
  • L’Orientamento a configurare il Medico Convenzionato come polo informativo di riferimento per l’analisi dello stato di salute della popolazione assistita;
  • La completa informatizzazione del fascicolo socio sanitario Unico;
  • Essere coordinatori dell’assistenza nell’ottica della continuità;
  • Orientare l’assistenza guidando l’accesso agli Specialisti;
  • Divenire team multi professionale integrato;
  • Trasferire competenze al personale infermieristico;
  • Prendersi carico dei problemi.
    [Agenas, 2016]

Alcune priorità:

  • Estensione della copertura oraria ambulatoriale;
  • Rintracciabilità e consulto telefonico;
  • Integrazione multiprofessionale (MAP, PLS, MCA, SAI, ma anche IP, assistenti sociali, amministrativi);
  • Implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici e protocolli condivisi per la presa in carico del paziente cronico;
  • Raccolta di dati socio-epidemiologici e mappatura dei bisogni locali;
  • Programmi di prevenzione, anche secondaria;
  • Integrazione informativa/informatica.
    [Agenas, 2016]

Da Integrazione socio-sanitaria: sistemi di monitoraggio e valutazione nelle Regioni
Dott.ssa Mariadonata Bellentani

Gli elementi caratterizzanti la rete (Gugiatti, 1996)

  • i nodi della rete, quelle parti (aziende, enti, strutture; comuni, distretti, strutture funzionali, gruppi, di lavoro,gruppi professionali,gruppi sociali, persone) che costituiscono la rete stessa
  • le connessioni della rete i legami a due a due tra i nodi che consentono la trasmissione e la diffusione all’interno della rete degli artefatti (fisici, intellettuali, informativi) prodotti da ciascun nodo (Cartoccio e Fabbro, 1992): cooperazione lavorativa (fare); connessioni burocratiche (eseguire disposizioni); Informazioni (trasmettere e ricevere informazioni); comunicazioni (intendersi); impegni e obblighi; processi decisionali, ecc. (Pipan, 2009).
  • le proprietà operative della rete, ciò che definisce il funzionamento della rete comprendendo sia la dimensione culturale (ad es. l’insieme di linguaggi, i codici e valori che guidano i comportamenti) sia le scelte di assetto dei sistemi operativi (ad es. la pianificazione e controllo, ricerca e sviluppo, gestione del personale).

Integrazione orizzontale

Le reti integrate orizzontali prevedono la concentrazione della gestione del sistema reticolare di produzione, senza individuare a priori una gerarchia fra i punti di produzione.

Integrazione verticale

La rete integrata verticalmente ha due obiettivi prioritari: fornire delle economie di scala che derivano dalla condivisione di servizi ed assicurare la continuità assistenziale, poiché tutti i nodi della rete condividono linee guida cliniche e protocolli diagnostico-terapeutici.

Modello hub & spoke che prevede la concentrazione dell’assistenza di elevata complessità o rara in centri di eccellenza (hub), supportati da una rete di servizi (spoke) cui competono il primo contatto con i pazienti e il loro invio a centri di riferimento quando una determinata soglia di gravità clinico-assistenziale viene superata

Modello modello poli/antenne dove le specialità e i livelli di intensità sono sparsi nella rete e ogni noto è contemporaneamente un hub e uno spoke su attività differenti per l’intera rete.

Regolamentazione sociale (Goddwin , 2004; Kennedy 2007)

  • Hierarchical Networks
  • Enclave Networks
  • Individualistic

Integrazione sociale (Goddwin , 2004; Kennedy 2007; Lega e Tozzi, 2009)

  • Learning and informational network
  • Co-ordinated Health and Social Care Network
  • Managed network